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| La statua in legno di Berardo in una vecchia foto (Archivio A. Barnabei) |
Trafugata la statuetta in legno di Berardo
Pubblicato da
Maurizio
, 27/02/13 at 03:04, in
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San Berardo
Sabato scorso, 23 Febbraio, è stato perpretato nel nostro paese il furto sacrilego della statua in legno di Berardo custodita nell'abitazione del confratello estratto a sorte lo scorso anno.
E' stato rubato anche l'oro offerto al santo per ex voto ed i malviventi hanno legato ed imbavagliato la custode. La statuetta ha un irrilevante valore commerciale ma rappresentava un grande simbolo per i fedeli del paese e veniva trasportata in rito processionale il pomeriggio del 1 Maggio e del 3 Novembre di ogni anno in occasione, appunto, delle festività in onore di san Berardo.
Bérard des Marses. Un évêque exemplaire
E' apparso nel Febbraio 2013 presso Les Publications de la Sorbonne il volume del professore Jacques Dalarun, direttore di ricerca al CNRS di Parigi, Bérard des Marses (1080-1130). Un évêque exemplaire.
Il Film dell'epopea di Colli nella storia
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| La retrocopertina |
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| Copertina del DVD |
La storia di Colli di Monte Bove dall'età Longobarda all'epoca
contemporanea. L'importanza dell'agiografia di Berardo illustrata
attraverso l'analisi delle fonti medievali e moderne. Le vicende
storiche della Marsica illuminate dal prezioso contributo di Sofia
Boesch Gajano, professore onorario dell'Università 3 di Roma,
costituiscono questo documentario realizzato con passione e competenza
da Giuseppe Berardini e Giovanni Anastasi.
E' possibile fare richiesta del DVD inviando un'email all'indirizzo segnalato in "Contatti" al fondo di questo Blog.
E' possibile fare richiesta del DVD inviando un'email all'indirizzo segnalato in "Contatti" al fondo di questo Blog.
I Panegrossi non ancora attivi a Colli nel 1669
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| Il Frontespizio della nuova Numerazione dei Fuochi |
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| Il Duca Filippo Colonna proprietario delle Terre di Colli |
La nuova numerazione dei fuochi del Regno di Napoli del 1669 ci consente di conoscere il signore delle terre di Colli (il Duca Filippo Colonna di Tagliacozzo) e, indirettamente, di smentire la pubblicistica locale che collocava nel 1640 l'anno dell'arrivo della famiglia Panegrossi nel nostro paese.
Il nuovo registro è molto accurato nel recensire i proprietari dei beni immobili: infatti quando in una località questi beni sono posseduti da più famiglie sono puntualmente registrate e ad ognuna di esse è imputata la quota del tributo in ragione dell'entità dei possedimenti (ad esempio ciò accade per Capistrello e Leofreni).
Pertanto, pur non potendosi negare recisamente l'ipotesi della presenza a Colli di qualche componente la famiglia Panegrossi già in quell'epoca, si può assolutamente escludere che possedesse terre in quantità significative come, invece, avverrà nel secolo successivo, attestato dai molteplici atti di compravendita custoditi da Alberto Mantica, discendente matrilineare della famiglia Panegrossi.
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